FALEGNAMERIA: CREARE PANNELLI CON LE TAVOLE – PARTE 1

Unire tavole in legno per creare pannelli, mensole, sportelli e rivestimenti. Le giunzioni più usate per la falegnameria e il fai da te.

Bentornato nel mio Diario di un Apprendista Falegname!

In questo articolo e nel prossimo ti mostrerò le tecniche e gli incastri più usati per unire le tavole in legno e formare dei pannelli con e senza l’uso della colla.

Si tratta di un argomento molto utile per un principiante perché ci può permettere di realizzare piccoli e grandi progetti.

Infatti molto spesso i principianti come me, soprattutto per piccoli progetti casalinghi di fai da te, scelgono di usare legno riciclato come le assi dei pallet.

Pallets, pancali, bancali, pedane…chiamateli come volete!

Sia per motivi economici (il legno di qualità ha un costo importante) che per motivi…solo per motivi economici!

Queste sono tavolette non più larghe di 7/10 cm e spesso vanno anche piallate e rifilate perché non sono proprio drittissime…

Quindi nel caso in cui, ad esempio, volessimo creare uno sportellino o una mensola più profonda di 10 cm come si fa?

In questo articolo ti parlo dei metodi più usati per unire delle tavole di costa con l’obiettivo di creare pannelli o comunque superfici più ampie, con il legno.

Non ti parlerò solo di giunzioni, ma anche di quali sono i trucchi del mestiere e gli accorgimenti pratici da prendere per rendere il lavoro più robusto e duraturo.

PERCHÉ REALIZZARE PANNELLI CON LE TAVOLE

Probabilmente ti stai ponendo una domanda simile a questa:

Perché devo unire delle tavole insieme se esistono già dei pannelli di legno in commercio?

Se parliamo di pannelli, innanzitutto, stiamo parlando di legni artificiali a cui ho già dedicato un articolo che ovviamente ti consiglio di leggere.

Tra questi, di molto simile al legno massello, abbiamo il lamellare che è composto da tanti listelli di massello uniti insieme a formare pannelli, travi e quant’altro.

L’effetto estetico è quello che vedi in questa foto:

Legno lamellare

Non è male, ma magari non è quello che vuoi (ha una “trama” molto particolare) e comunque non ne trovi di tutte le specie legnose.

Adesso, ad esempio, sono molto di moda tavoli, top, mensole e ripiani in legno massello naturale che spesso lasciano a vista uno o più bordi, privati
esclusivamente della corteccia (nemmeno sempre) e levigati.

Inoltre non esiste un pannello sufficientemente ampio da coprire, ad esempio, il pavimento di una stanza di 20 mq.

Quindi, se vogliamo un risultato molto “naturale”, non ci resta che prendere le nostre belle tavole, magari già stagionate come si deve per evitare crepe, deformazioni e spaccature non gradite, e metterci al lavoro!

UNIRE IL LEGNO DI COSTA

Come per l’articolo su giunzioni e incastri più utilizzati in falegnameria, qui cerco di raccogliere le giunzioni più comuni per unire le tavole di costa, cioè di fianco, sul loro lato più lungo.

Questo tipo di unione è detto anche unione in larghezza.

Le giunzioni in larghezza, solitamente, si realizzano con l’aiuto di una fresatrice verticale o, ancora meglio, con il banco fresa ed una fresa adatta.

Si tratta di attrezzature davvero utili e che personalmente ritengo strumenti fondamentali per lavorare seriamente con il legno.

Le unioni possono essere fatte sia con o senza l’aiuto della colla e in questo articolo ti parlo delle giunzioni che si possono effettuare senza l’aiuto di colle.

Ed ecco qua le varie tipologie:

  • Mezzo legno
  • Dente e canale (tenone e mortasa)
  • Incastro a Linguetta

GIUNZIONI IN LARGHEZZA SENZA COLLA

Le giunzioni in larghezza del legno non incollate si utilizzano nel caso in cui il pannello finale sia esposto a grandi variazioni di umidità.

Infatti, in quel caso, dobbiamo lasciare modo al legno di potersi muovere e “lavorare” (ti ho parlato del lavoro del legno nell’articolo sulla stagionatura del legno).

Per ora ti basta sapere che parliamo di un materiale vivo che continua ad assorbire e rilasciare umidità anche una volta lavorato e finito.

Quindi incollarlo nel caso in cui dovrà lavorare parecchio non è una buona idea, ma bisogna lasciargli lo spazio necessario ai suoi movimenti.

Per questo, in determinati casi scegliamo queste unioni senza l’uso di colla per legno.

UNIONE A MEZZO LEGNO

Unione tavole a mezzo legno

L’unione a mezzo legno è probabilmente una delle più conosciute per quanto riguarda le giunzioni in larghezza, ma non solo.

L’avevamo già vista in via generale nell’articolo dedicato agli incastri più comuni in falegnameria.

Come vedi dall’immagine, i bordi delle tavole da unire vengono lavorati in modo alternato con una sorta di tenone bastardo.

È detto mezzo legno perché lo spessore del dente equivale a metà dello spessore della tavola

Piccolo accorgimento estetico: se vuoi evidenziare la giunzione tra le tavole nel risultato finale puoi smussare leggermente lo spigolo del bordo a vista.

UNIONE A DENTE E CANALE

Unione tavole a dente e canale

L’unione dente e canale, detta anche maschio/femmina, è sicuramente molto famosa, al pari di quella a mezzo legno.

Si tratta sostanzialmente di un’unione tenone e mortasa che corre lungo tutto il bordo delle tavole da congiungere.

Si crea un canale al centro di una delle due coste e una sporgenza della stessa forma, ma leggermente più corta del canale, sull’altro bordo da unire.

Solitamente lo spessore del canale dovrebbe essere circa 1/3 dello spessore totale della tavola e profondo circa 1/2 dello spessore della tavola.

Questo incastro è presente nelle classiche perline: tavole che si trovano in commercio già piallate e con gli incastri dente e canale già realizzati.

Esistono anche tavole “maschiate” di dimensioni maggiori per realizzare pavimenti, pareti e soffitti in legno.

Nel caso delle tavole per pavimento l’incastro è leggermente decentrato in modo da avere uno spessore maggiore del legno, e quindi maggior resistenza, sulla faccia superiore.

Questo tipo di pavimentazione viene utilizzata spesso nella realizzazione di soppalchi e palchetti provvisori.

INCASTRO A LINGUETTA

Unione a linguetta

L’incastro a linguetta,come ci dice il nome stesso, si serve di una linguetta di legno riportata.

Praticamente si crea un canale, come per la giunzione dente e canale, ma non un dente sull’altra costa…

Esatto, si fa un canale su entrambe le coste da unire e le due tavole vengono tenute insieme da una striscia di legno che si inserisce nelle due gole.

In questo modo non avremo la perdita di materiale in larghezza che abbiamo nel caso in cui andiamo a ricavare il tenone dalla stessa tavola.

Ovviamente la striscia avrà uno spessore e una larghezza consoni, in modo tale da essere una sorta di tenone riportato.

A volte, per ragioni estetiche, la linguetta viene lasciata a vista e naturale o rivestita con strisce di alluminio o altri materiali decorativi.

L’unione a linguetta viene effettuata anche con l’utilizzo della colla.

Ma questa è tutta un’altra storia…

CONCLUSIONI

Per adesso mi fermo qui perché l’argomento è davvero molto vasto e non vorrei annoiarti dilungandomi troppo.

Comunque per te che come me, non sei mai sazio e soddisfatto nell’apprendimento, arriverà presto la seconda parte dell’articolo.

Lì ti spiegherò quali sono le unioni in larghezza con l’aiuto della colla e le semplici regole per renderle più robuste e durature, che la maggior parte dei falegnami non rivelano.

Nel frattempo spero che questo post ti sia piaciuto.

Come sempre ti invito a segnalarmi eventuali errori o imprecisioni all’interno di questo articolo e aiutarmi così a far crescere il blog in modo che diventi ancor di più un punto di riferimento per tutti gli appassionati di questo bellissimo universo che è la Falegnameria.

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Buon lavoro e buon divertimento.

Alla prossima!

Il Wood Blogger

Bibliografia: Manuale tecnico del legno – Guida pratica per l’edilizia e gli interni, Wolfgang Nutsch – Sistemi Editoriali, 2009

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