CODE DI RONDINE – REALIZZAZIONE

Realizzare incastri a coda di rondine perfetti è una grande sfida per qualsiasi falegname o appassionato. Vediamo qualche piccolo consiglio e trucco del mestiere!

Bentornato nel mio diario di Apprendista Falegname!

Il mio viaggio nella Falegnameria continua e si fa sempre più interessante e divertente.

Nell’articolo precedente abbiamo visto le tipologie più comuni di incastri a Coda di Rondine.

Adesso è il momento di passare alla pratica!

Come si realizza un incastro a Coda di Rondine?

Intendo un incastro che sia bello e funzionale.

Sul web puoi trovare innumerevoli video in cui ogni Artigiano mostra, giustamente, il proprio metodo di lavoro per ottenere questo incastro così apprezzato, mettendone in luce gli aspetti positivi.

Non so se quello che sto per raccontarti sia il metodo migliore, ma io mi ci trovo abbastanza bene per ora.

Ti confesso che da appassionato di Falegnameria Tradizionale sono un amante delle Code di Rondine e cerco di usarle il più possibile.

Ma mi rendo conto anche che non sempre sono coerenti col contesto in cui vanno inserite.

Quindi, come sempre, ci vuole un po’ di buon gusto.

Ma bando alle ciance, passiamo alla pratica!


SVASATURA DELLE CODE DI RONDINE

Code di rondine
Photo credit: michael pollak on Visual Hunt / CC BY

Come ti spiegavo nell’articolo precedente esistono diverse tipologie di code di rondine e, di conseguenza, diverse applicazioni.

Quindi, prima di decidere se usarle o no, devi capire che tipo di giunzione devi realizzare: complanare, angolare, a T, etc…

Lo step successivo sarà capire le sollecitazioni a cui sarà sottoposto l’oggetto e di conseguenza scegliere la tecnica più adatta alla situazione.

Questa scelta è fondamentale perché condizionerà il risultato finale e, soprattutto, la durata nel tempo del manufatto.

Altra considerazione importante è quella del legno.

Infatti la forma e la dimensione dell’incastro sono condizionate dalla tipologia di legno che stiamo usando.

La prima cosa che mi è venuta in mente quando ho affrontato la mia prima Coda di Rondine è stata: Che angolo di svasatura deve avere?

Come succede spesso la risposta è: dipende!

Dipende, come ti dicevo prima, dal tipo di legno che stai usando e in particolar modo dalla durezza del legno.

Per prima cosa guarda quest’immagine:

Code di rondine

Come puoi vedere l’inclinazione della svasatura dell’incastro, in Falegnameria, viene indicata con un rapporto (es. 1:5, 1:6, 1:8, 1:10 e così via…).

In genere si consiglia di usare un’inclinazione maggiore (quindi con un rapporto basso es. 1:5 o 1:6) per legni teneri e un’inclinazione minore (da 1:7 a 1:12) per legni più duri.

In commercio puoi trovare diverse guide con inclinazioni standard che si applicano sul pezzo e possono essere usate per tracciare.

Esistono anche delle guide magnetiche che si possono usare proprio come appoggio per la sega mentre si taglia in modo da avere un taglio col giusto angolo.

In alternativa puoi crearti da solo delle dime su multistrato da utilizzare per segnare ogni volta che ne hai bisogno.

Se invece sei dotato di una fresatrice, come ti spiegavo nell’articolo precedente, puoi servirti di una fresa apposita per ricavare gli incastri in modo rapido e preciso per tutte le tipologie di giunzione.

DIMENSIONE DELLE CODE DI RONDINE

Code di rondine
Photo credit: Aiko, Thomas & Juliette+Isaac on Visual hunt / CC BY

Altra operazione importantissima è quella della suddivisione del pezzo.

Una volta stabilita la modalità di giunzione dei pezzi e l’angolo di svasatura dell’incastro dobbiamo decidere la larghezza dei vari tenoni e mortase.

Quindi dobbiamo suddividere il lato su cui ricavare le code di rondine prima di iniziare a tagliare.

Anche qui si possono utilizzare diversi metodi, ma in questo post te ne illustro uno molto semplice.

Code di rondine
Suddivisione del pezzo

In pratica si divide la larghezza del pezzo per un numero dispari in modo che la divisione corrisponda più o meno allo spessore del legno (P).

La base delle code di rondine sarà di una larghezza uguale a P (spessore del legno) mentre gli spazi tra l’una e l’altra saranno della dimensione P/2 (metà dello spessore).

Si segnano gli spazi e, con l’aiuto della guida per code di rondine, si tracciano le linee inclinate secondo l’angolo scelto in precedenza (1:6, 1:7, 1:8 etc…) partendo dalla base.

In realtà è più semplice a farsi che a dirsi

Se conosci metodi più semplici ed efficaci ti invito a segnalarmeli nei commenti.

Code di rondine
Photo credit: Jordanhill School D&T Dept on Visualhunt.com / CC BY

A prescindere dal metodo che utilizzi, comunque, un consiglio che ti do, una volta tracciate tutte le linee, è di segnare a matita le parti che verranno eliminate.

Potrebbe sembrarti una sciocchezza, ma basta distrarsi un attimo e ci si ritrova a dover buttar via del materiale prezioso nonché ore di lavoro.

Fai molta attenzione!

REALIZZAZIONE DI UNA CODA DI RONDINE

MASCHIO DELL’INCASTRO

Code di rondine
Photo credit: Jordanhill School D&T Dept on Visual hunt / CC BY

 

Finalmente iniziamo a tagliare!

Quindi, naturalmente, iniziamo col tagliare i tenoni, cioè gli incastri maschio.

Tenendo il pezzo ben fermo nella morsa, come vedi nella foto qui sopra, iniziamo a tagliare con l’apposita sega seguendo le linee tracciate in precedenza.

Un consiglio che ti do, almeno per le prime volte, è di non cercare di “spaccare” perfettamente la linea.

Tieniti all’esterno della linea in modo da avere un margine di sicurezza in caso di errore.

Alla fine potrai rifinire il tutto con lo scalpello.

Una volta tagliate le linee inclinate possiamo girare il pezzo di 90° e tagliare, seguendo la linea dritta, la spalla esterna dell’incastro.

Code di rondine
Photo credit: Jordanhill School D&T Dept on Visual hunt / CC BY

La stessa cosa la puoi fare tranquillamente sull’altro lato.

Bene, finora abbiamo giocato!

Adesso arriva la parte più delicata.

Rimuovere il materiale che si trova in mezzo.

Qui ci sono grossomodo 2 strumenti alternativi che puoi usare:

  1. Scalpello
  2. Seghetto a copiare

Io con lo scalpello faccio così:

Per prima cosa appoggio il pezzo di piatto sul tavolo da lavoro tenendolo fermo con un morsetto.

Quindi inizio a delineare la parte inferiore dell’incastro con lo scalpello seguendo la linea tracciata.

Una volta creato un solco di 2/3 mm che mi garantisce la sicurezza di non scheggiare la faccia del pezzo, ruoto il pezzo sull’altra faccia ed eseguo la stessa operazione.

Quindi continuo a rimuovere materiale, prestando attenzione a non rovinare la spalla dell’incastro, finché non raggiungo il lato opposto.

A questo punto rifinisco tutto con lo scalpello ed, eventualmente, con una lima piatta per legno.

Per agevolarti il lavoro puoi, prima di intervenire con lo scalpello, effettuare 2 o 3 tagli verticali sul materiale da asportare.

Code di rondine
Photo credit: Jordanhill School D&T Dept on Visual hunt / CC BY

Con il Seghetto a copiare l’operazione è più veloce, ma è richiesta una buona precisione e una lama adeguata allo spessore e alla durezza del legno.

Bloccato saldamente il pezzo nella morsa, per prima cosa si infila la lama del seghetto nel taglio creato precedentemente con la sega arrivando quasi fino in fondo; ci teniamo un paio di mm di sicurezza perché con questo utensile non è molto facile eseguire tagli dritti.

Quindi iniziamo a tagliare in orizzontale fino ad arrivare al taglio opposto e rimuovere così il materiale in eccesso.

Adesso possiamo rifinire le facce dell’incastro con uno scalpello ben affilato.

FEMMINA DELL’INCASTRO

Code di rondine
Photo credit: Jordanhill School D&T Dept on Visual hunt / CC BY

Bene!

Una volta realizzato il maschio possiamo passare alla femmina dell’incastro.

Solitamente faccio così: blocco il pezzo su cui devo praticare le mortase nella morsa e vi appoggio sulla testa l’incastro maschio creato in precedenza simulando la posizione che dovrà assumere e usandolo come dima.

Quindi, con una matita ben appuntita o, ancora meglio, una micromina 0.7, traccio le linee che seguono il motivo della coda di rondine.

Alcuni tracciano i tagli con un coltellino da falegname o con un semplice taglierino e poi li ripassano con la matita per vederli meglio.

La lama del coltello, oltre ad essere più sottile del tratto della matita e quindi più precisa, crea una prima incisione nella fibra del legno che prepara la strada all’utilizzo di sega e scalpello.

Per la profondità della mortasa basta appoggiare il pezzo di costa e tracciare.

Successivamente con una squadra si tirano le linee dritte da seguire durante il taglio (vedi foto in alto).

A questo punto, anche nel caso dell’incastro femmina, dobbiamo ripetere le stesse operazioni di taglio e scalpello del maschio.

ASSEMBLAGGIO DELL’INCASTRO

Ottenute le due componenti dell’incastro non ti resta che unirli.

Quasi sempre, soprattutto se sei un principiante, l’incastro non entra perfettamente al primo colpo…anzi!

Preparati a dover rifinire alcuni dettagli.

Inoltre, nel caso di una coda di rondine angolare aperta, probabilmente dovrai accorciare il tenone che sporge.

Talvolta, soprattutto le prime volte, ci saranno dei “buchi” e dovrai rifinire con lo stucco per legno.

Comunque, quando assembli gli incastri, aiutati con un martello in resina morbida per non danneggiare il pezzo.

CONCLUSIONI

Code di rondine
Photo credit: cheryl.reed on Visual hunt / CC BY

Finalmente hai realizzato il tuo primo incastro a Coda di rondine!

Come dici? Non è come lo immaginavi?

Tranquillo, è normale.

Ti ho sempre detto che la pratica è fondamentale in Falegnameria.

Bisogna fare molti tentativi e prove prima di avere risultati pienamente soddisfacenti e anche Falegnami molto esperti non sempre riescono a fare un lavoro abbastanza preciso.

Per ora, quindi, posso consigliarti solo di continuare, continuare e continuare a esercitarti.

Ci tengo a precisare che tutte le operazioni che ti ho illustrato in questo articolo vanno effettuate con la massima attenzione alla sicurezza.

Dovrai prestare un’attenzione ancora maggiore nel caso in cui volessi effettuare gli incastri a coda di rondine servendoti di elettro-utensili come fresatrice e banco sega.

Per approfondire l’aspetto della sicurezza leggi l’articolo sui DPI da usare in falegnameria.

Ne approfitto per segnalarti che, anche nel caso della realizzazione di incastri con la fresatrice esistono delle apposite dime che possono aiutarti ad avere risultati puliti e abbastanza precisi. Probabilmente ci farò un articolo più in là.

Come sempre ti invito a segnalarmi eventuali errori o imprecisioni all’interno di questo post e aiutarmi così a far crescere il blog in modo che diventi ancor di più un punto di riferimento per tutti gli appassionati di questo bellissimo universo che è la Falegnameria.

Se ti fa piacere ti invito a seguirmi su Facebook, Instagram e Pinterest e ti consiglio di iscriverti al Gruppo Facebook Apprendisti Falegnami, dove potrai trovare tantissimi appassionati come noi che si scambiano idee e consigli.

 

Buon lavoro e buon divertimento.

Alla prossima!

 

Il Wood Blogger

 

Bibliografia: Manuale tecnico del legno – Guida pratica per l’edilizia e gli interni, Wolfgang Nutsch – Sistemi Editoriali, 2009

Immagine di copertina: Jordanhill School D&T Dept on Visualhunt.com / CC BY

 

 

 

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