FALEGNAMERIA – SPORTELLI: TIPOLOGIE, CERNIERE E MONTAGGIO

Le tipologie di sportelli e i tipi di cerniere più usate in falegnameria. Consigli e trucchi utili per la scelta e il montaggio.

Bentornato nel mio Diario di un Apprendista Falegname!

In questo articolo continua la serie dedicata al mobile di Falegnameria, iniziata nell’articolo precedente dedicato alla struttura dei mobili.

Proseguiamo il viaggio nella Falegnameria parlando di sportelli.

All’interno di questo articolo vedremo che tipologie di sportelli possiamo realizzare in Falegnameria e le cerniere più utilizzate in questo campo.

Ovviamente, come sempre, ti racconto la mia esperienza diretta in laboratorio e gli insegnamenti che apprendo dal mio amico falegname professionista Giorgio con cui lavoro fianco a fianco tutti i giorni.

TIPOLOGIE DI SPORTELLI IN LEGNO

Gli sportelli in Falegnameria possono essere realizzati con varie tecniche e diverse tipologie di legno.

Solitamente vengono prodotti con legno massello o comunque con legni esteticamente gradevoli impiallacciati o laminati.

Questo perché costituiscono la parte maggiormente in vista del mobile e ne caratterizzano anche lo stile.

L’anta può essere realizzata con un unico pannello o formata da una cornice all’interno di cui viene incassato un pannello di legno, vetro, plexiglass o altro.

Esistono fondamentalmente 3 grandi categorie di sportelli quando parliamo di mobili in legno:

  • A battente
  • Scorrevoli
  • A serranda

In questo post ti parlo di ante a battente che a loro volta possono essere montate in 3 modi diversi:

  • A sormonto totale (o a toppa)
  • Sormonto parziale
  • Filo interno

Le ante a sormonto totale sono quelle che, quando sono chiuse, chiudono perfettamente il mobile coprendo anche tutti gli spessori della cassa del mobile stesso.

Per questo sono dette anche a toppa.

Gli sportelli a sormonto parziale invece coprono solo parte dei fianchi del mobile.

Solitamente si sceglie questa configurazione nel caso in cui abbiamo più sportelli uno vicino all’altro e dobbiamo coprire tutti i verticali.

Queste prime 2 categorie di sportelli si trovano soprattutto nei mobili di stile moderno o minimale in cui si vuole tenere il design dell’arredamento più pulito possibile.

Parliamo di ante a filo invece, quando lo sportello si trova interno alla struttura del mobile lasciando vedere tutti i bordi della cassa.

Si tratta di una soluzione stilistica più vintage, ma comunque molto gradevole.

Una volta deciso come far chiudere i nostri sportelli in base ad una scelta estetica e/o pratica dobbiamo anche scegliere la ferramenta.

TIPOLOGIE DI CERNIERE PER SPORTELLI

Con il termine ferramenta si intendono tutti gli accessori del mobile in metallo o materiale sintetico, che servono a far muovere, chiudere o fissare i pezzi del mobile stesso.

Ad esempio cerniere, serrature o guide per cassetti e scorrevoli.

In questo caso, trattandosi di sportelli a battente, ti parlerò di cerniere.

Le tipologie di cerniere, per questo tipo di sportelli, più usate in falegnameria sono fondamentalmente 4:

  1. Cerniere piane (o a libro)
  2. Cerniere a linguetta (o alette)
  3. Cerniere anuba
  4. Cerniere a tazza (o scodellino)

Vediamo come si riconoscono e, soprattutto, come si sceglie ognuna di queste cerniere in base al risultato che vogliamo ottenere.

CERNIERE PIANE (O A LIBRO)

Le cerniere piane sono formate da 2 lamierine unite da un perno che può essere fisso o estraibile.

Vengono montate praticando un piccolo scasso nel materiale dello spessore della lamierina con lo scalpello o con una fresatrice.

In questo modo si appoggia prima un’aletta sul bordo del fianco del mobile segnando i fori e poi l’altra nello sportello.

Quindi si avvitano con semplici viti da legno grazie ai fori che sono presenti sulle cerniere stesse.

Ne esistono di varie dimensioni, forme e materiali.

Queste cerniere si utilizzano soprattutto nel caso di sportelli a sormonto totale o parziale.

CERNIERA A LINGUETTA (O ALETTE)

Come dice il nome stesso sono formate da 2 linguette di cui una comprende il perno che si inserisce nell’altra.

La parte comprendente il perno va montata sul mobile mentre la femmina va sull’anta.

Il montaggio è praticamente identico a quello delle cerniere piane.

Solitamente vengono montate a vista e si trovano in commercio di varie dimensioni sia in acciaio che in ottone o altri metalli.

Inoltre ne esistono diverse configurazioni per diverse tipologie di sportelli:

  • A linguette dritte (principalmente per ante a sormonto totale)
  • Angolate ( esclusivamente per ante a sormonto totale)
  • A gomito ( con 3 diverse conformazioni per i 3 tipi di anta descritti in precedenza)

CERNIERE ANUBA

Foto da obi-italia.it

Le Cerniere Anuba vengono usate soprattutto in mobili di stile classico o coloniale.

Hanno lo stesso sistema di funzionamento maschio/femmina delle cerniere a linguetta, ma a differenza di queste invece di avere 2 alette hanno 2 perni.

Questi perni si avvitano direttamente nella costa del mobile e dello sportello dopo aver preforato il legno.

Nel caso in cui si monti questo tipo di cerniere, resterà visibile all’esterno del mobile il cilindretto che comprende lo snodo della cerniera stessa.

Spesso infatti questo cilindretto ha forme e colori diversi poiché, essendo visibile, diventa un elemento decorativo e caratterizzante del mobile.

Le cerniere Anuba possono essere montate su tutti i tipi di anta a battente.

CERNIERE A TAZZA (O SCODELLINO)

Foto da amazon.it

Le Cerniere a Tazza sono le più usate nei mobili moderni.

Anche queste possono essere di vari tipi e con diversi snodi, ma in questo articolo ti parlo della tipologia standard.

Il vantaggio di queste cerniere è che hanno ben 3 regolazioni una volta montate e l’anta è smontabile e rimontabile molto agevolmente.

Infatti le viti presenti sul braccio della cerniera consentono di regolare, dopo il montaggio, nelle 3 direzioni (verticale, orizzontale e profondità) la posizione dello sportello.

Per montarle però bisogna prendere alcune accortezze.

Infatti queste cerniere sono dette a tazza perché per montarle, sullo sportello, oltre a 2 fori per le viti, va fatto un foro cieco del giusto diametro e della giusta profondità alla distanza corretta dal bordo.

Sul mobile invece vanno fatti solo i 2 forellini per le viti utili a fissare la piastra della cerniera.

Per questo solitamente si utilizza una dima di montaggio che consente di montare più cerniere in serie e perfettamente nella posizione corretta in modo veloce e sicuro.

Vanno comunque seguite le istruzioni di montaggio che solitamente vengono fornite insieme alle cerniere stesse quando le acquistiamo.

Che tu sia un principiante o un falegname un po’ più esperto, ti consiglio comunque sempre di fare prima una prova su due pezzi di scarto soprattutto nel caso di cerniere che non hai mai montato prima.

Questo tipo di cerniere viene usato solo per ante a sormonto totale o parziale.

CONCLUSIONI


Come ti dicevo nel post precedente sulla struttura del mobile, questo è un argomento molto vasto che non può essere affrontato in poche righe o in un solo articolo…

Addirittura già solo l’argomento sportelli e cerniere è stato estremamente riassunto in questo post, ma ci sarebbe in realtà molto altro da dire.

Esistono in commercio un’infinità di tipologie di cerniere oltre a quelle presentate qui.

Comunque per chi si avvicina adesso al mondo della falegnameria credo che questo articolo sia già un ottimo punto di partenza nella comprensione dell’argomento.

Nei prossimi articoli  continuerò ad esplorare per te tutte le caratteristiche e le nozioni del mobile di Falegnameria così da rendere questo mio Diario di Apprendista Falegname ancora più ricco e interessante.

Nel frattempo spero davvero che questo post ti sia piaciuto e ti sia stato utile.

Come sempre ti invito a segnalarmi eventuali errori o imprecisioni all’interno di questo articolo e aiutarmi così a far crescere il blog in modo che diventi ancor di più un punto di riferimento per tutti gli appassionati di questo bellissimo universo che è la Falegnameria.

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Buon lavoro e buon divertimento.

Alla prossima!

Il Wood Blogger

Bibliografia: Manuale tecnico del legno – Guida pratica per l’edilizia e gli interni, Wolfgang Nutsch – Sistemi Editoriali, 2009

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