FALEGNAMERIA: LEVIGARE IL LEGNO

Consigli e strumenti per la levigatura del legno in falegnameria o fai-da-te. Saper scegliere e usare abrasivi e utensili per levigare il legno nel modo corretto.

Bentornato nel mio Diario di un Apprendista Falegname,

oggi ti parlerò di come levigare il legno con gli strumenti adatti e nel modo giusto in ogni situazione.

Anche questa, a primo impatto, può sembrare un’operazione semplice e senza intoppi.

Il discorso è sempre lo stesso e l’attenzione che si presta nello svolgimento di una lavorazione è direttamente proporzionale al risultato finale.

In parole povere: più attenzione presti in fase di lavorazione e migliore sarà il risultato.

Levigare è spesso sinonimo di carteggiare (o scartavetrare che dir si voglia).

Infatti è un’operazione che si svolge con la carta vetrata, un abrasivo solitamente applicato su un supporto che può essere di vario genere.

Si parte dal più semplice blocchetto di legno fino ad arrivare alle gigantesche levigatrici industriali.

In questo articolo andremo ad esplorare le varie tipologie di abrasivi presenti sul mercato e gli utensili più usati da hobbisti e falegnami per levigare il legno.

Alla fine ti mostrerò anche qualche piccolo trucchetto per semplificarti la vita e lavorare meglio.

Ma cominciamo dall’inizio…

GLI ABRASIVI

Abrasivi
Abrasivi

Gli abrasivi sono la prima cosa da comprendere se vogliamo levigare il legno nel modo corretto.

È molto probabile che ti sia capitato qualche volta di usare la carta vetrata; a casa tua avrai carteggiato una ringhiera da riverniciare, per esempio.

Ma quale carta vetrata hai scelto?

Cos’è la grana dell’abrasivo?

Con quale criterio si sceglie?

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CONSIGLI E LAVORAZIONI – LE FRESE GIUSTE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO

Una guida alle frese per legno. Un piccolo set per iniziare a fresare il legno e realizzare giunzioni e incastri senza spendere troppo, ma con ottimi risultati.

Bentornato nel mio blog di Apprendista Falegname!

Trovare la giusta fresa per la lavorazione da fare non è affatto facile e si può passare delle ore tra gli scaffali di un negozio prima di trovare quella più idonea.

Soprattutto per chi è alle prime armi, il mondo delle frese per il legno può risultare tanto affascinante quanto sconosciuto.

Avrai visto spesso falegnami e makers youtubers che realizzano interi armadi, scaffali, tavoli, sedie e qualsiasi altro progetto con l’utilizzo di una fresatrice portatile, o banco fresa, e qualche fresa dalla forma strana.

E da buon appassionato di utensili e lavorazione del legno ti sarai chiesto: se volessi acquistare qualche fresa per iniziare, quale dovrei scegliere?

Ad esempio per affrontare le lavorazioni sulle giunzioni per il legno, quale potrebbe essere la fresa ideale?

In questo articolo ti illustro le 3 frese più idonee per le giunzioni in legno.

LE FRESE MIGLIORI PER LE GIUNZIONI IN LEGNO

Frese per legno

Tantissime sono le tipologie di frese per realizzare le giunture e sono disponibili sul mercato in una moltitudine di varianti.

Di certo non è affatto facile trovare la fresa necessaria per soddisfare le proprie esigenze, evitando che la lavorazione da intraprendere diventi impossibile e davvero complicata.

Inoltre ogni giunzione può essere realizzata con materiali differenti.

Per questo ogni unione deve essere appropriata, per rendere la giunzione duratura il più possibile, in particolar modo quando si parla di giunture tra pannelli grandi, che richiedono una maggiore tenuta.

Esistono diversi gradi di inclinazione, per questo motivo i fori da effettuare devono essere fatti nella giusta maniera e sono fondamentali per la tenuta.

Le tre frese principali da utilizzare per realizzare una robusta e duratura giuntura, tra due pezzi di legno, sono:

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RESTAURO DI UNA PIALLA STANLEY VINTAGE

Come ho affrontato il restauro di una pialla Stanley vintage acquistata all’asta su ebay.

Bentornato nel mio Diario di Apprendista Falegname!

Oggi ti racconto di come ho restaurato una Pialla Manuale Stanley Vintage.

Qualche giorno fa, mentre scrollavo la home di Facebook, mi è comparso il post di un amico, esperto restauratore e conoscitore di utensili vintage, che consigliava di acquistare una pialla all’asta su Ebay.

Restauro pialla Stanley
L’annuncio di Ebay

Incuriosito dal post ho cliccato sul link e mi sono ritrovato di fronte le foto di una vecchia pialla in metallo arrugginita.

Ho visto che l’asta sarebbe scaduta di lì a 30 minuti circa e, senza pensarci troppo ho fatto un’offerta di 1 euro superiore all’ultima che ammontava a pochi euro.

Ti dico sinceramente che non ci speravo troppo.

Non sono un esperto di pialle vintage, ma mi fidavo del consiglio dell’amico e da un primo sguardo alle foto mi sembrava che fosse un oggetto con una buona solidità.

Se hai letto un po’ dei miei articoli avrai capito ormai che sono un patito di piallatura manuale.

Così, lanciata l’offerta, ho smesso di perdere tempo sui social e mi sono messo al lavoro.

Ero talmente preso dal mio daffare che mi sono completamente dimenticato dell’asta.

Trascorsi circa 40 minuti ricevo un’email:“Complimenti, ti sei aggiudicato l’asta!”.

Ti confesso che ci ho messo un po’ a realizzare, ma quando mi sono reso conto ho letteralmente esultato!

Passati pochi attimi però ho iniziato a sentire il classico senso di colpa di chi acquista senza pensare.

Una vocina dentro di me mi diceva: “E se avessi preso una fregatura?”

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