SEGHE GIAPPONESI

LA STRUTTURA DELL’ ALBERO

Tutti noi sappiamo che l’età di un albero si può conoscere contando gli anelli, ma perché? Questo e molto altro sulla struttura dell’albero e la sua anatomia.

Bentornato nel mio blog di Apprendista Falegname.

In questo post vedremo in modo abbastanza approfondito, ma al tempo stesso semplice e accessibile a tutti, la struttura dell’albero.

Partire dall’origine del materiale da lavorare e capirne appieno le caratteristiche tecniche e morfologiche è doveroso per chiunque approcci alla Falegnameria.

Questo ci aiuta sicuramente a rispettare il legno e utilizzarlo con maggiore consapevolezza.

Naturalmente ne parlo in generale, senza andare ad indagare tutte le centinaia di specie di legno esistenti, che senza dubbio hanno caratteristiche differenti l’una dall’altra.

In questo articolo ti mostrerò:

  • Le parti dell’albero
  • Come cresce e si sviluppa l’albero
  • Sezionamento verticale dell’albero


PARTI DELL’ALBERO

L’albero è indubbiamente uno degli elementi naturali più rappresentativi.

Soprattutto perché si tratta della fonte di ossigeno, e quindi di vita, più importante della terra.

L’albero infatti è responsabile della fotosintesi clorofilliana, tramite la quale assorbe anidride carbonica e produce ossigeno.

Ma non è l’unica funzione utile alla nostra sopravvivenza!

Infatti, esplorando la conformazione dell’albero, e studiandone le funzioni di ogni apparato puoi comprendere quanto sia fondamentale per la nostra vita.

Facciamo un breve ripasso di biologia!

Possiamo suddividere l’albero in 3 grandi parti:

  1. Radici
  2. Tronco
  3. Chioma

Le radici servono a tenere l’albero ben attaccato al suolo, ma non solo.

Attraverso le radici l’albero assorbe nutrimento, sotto forma di acqua e sali minerali, dal terreno.

Il tronco oltre ad essere parte centrale della pianta e sostenere i rami, fa da canale per le sostanze nutritive distribuendole in tutto il sistema, fino alla chioma.

La chioma può essere tonda o allungata, secondo la specie, ed è composta da rami, foglie, fiori, gemme e frutti.

Proprio nella chioma avvengono la fotosintesi clorofilliana, la riproduzione e lo sviluppo dell’albero.

A proposito, lo sapevi che l’albero produce le sostanze che servono a se stesso per sopravvivere e crescere?

Infatti, attraverso la fotosintesi, trasforma in nutrimento l’anidride carbonica che assorbe dall’aria attraverso le foglie trasformandola, insieme all’acqua che prende dal terreno, in amido e zucchero.

COME CRESCE UN ALBERO?

Sicuramente avrai imparato fin da bambino che per sapere l’età di un albero bisogna contarne gli anelli visibili sul tronco tagliato trasversalmente.

Ma come si formano gli anelli all’interno dell’albero?

E perché si sviluppano con cadenza annuale?

Alle nostre latitudini l’albero cresce prevalentemente nel periodo che va dall’inizio della primavera all’autunno inoltrato.

In inverno invece si sviluppa molto poco a causa delle temperature rigide.

Le cellule del legno che nascono durante la primavera e l’estate sono di colore più chiaro, mentre quelle che nascono in autunno, oltre ad essere più scure, sono anche di dimensioni minori.

Questa distinzione tra le cellule comporta l’effetto degli anelli di accrescimento e ci consente di conoscere l’età dell’albero.

Gli alberi che crescono nelle zone tropicali, infatti, hanno anelli poco visibili e irregolari.

La crescita avviene sia in lunghezza che in spessore.

La crescita in lunghezza avviene a partire dai nodi.

Infatti all’interno dei nodi le cellule del legno si moltiplicano e crescono in lunghezza incrementando l’altezza dell’albero e prolungando o facendo spuntare rami, foglie e germogli.

Per quanto riguarda la crescita in spessore (ovvero diametro di tronco e rami) si svolge nel cambio.

Il cambio, come puoi vedere nella grafica in basso, è la zona più esterna del tronco prima della corteccia.

In questa parte le cellule del legno si moltiplicano e crescono incrementando appunto il diametro del fusto.

Ma andiamo a vedere meglio qual è nel dettaglio la struttura del tronco, la parte dell’albero che poi diventerà legno per falegnameria.

STRUTTURA DEL TRONCO

Per capire appieno la struttura di un albero dobbiamo studiarne la sezione trasversale del tronco.

Infatti, nel taglio trasversale (ovvero la cosiddetta fetta), possiamo notare le zone che compongono questa parte centrale dell’albero.

Oltre agli anelli di accrescimento possiamo notare:

  • Il Midollo
  • Il Durame
  • L’Alburno
  • Il Cambio
  • Il Libro
  • La Crosta (o Corteccia)

Il Midollo è la parte più interna del tronco ed è anche quella che presenta il legno più vecchio e duro che tende a spaccarsi con più facilità.

Il Durame è la parte successiva al midollo, andando verso l’esterno del tronco, ed è composta da cellule del legno morte e indurite, attraverso cui non passa più nutrimento.

Solitamente questa parte è più scura dell’Alburno, che invece è una zona esterna più giovane e chiara, attraversata da tutte le sostanze nutritive che dalle radici arrivano fino alle estremità superiori della pianta e viceversa.

Subito dopo troviamo il Cambio, lo strato in cui le nuove cellule nascono e di cui ti parlavo in precedenza.

La parte più esterna del tronco, invece, è composta da Libro e Crosta che compongono la Corteccia.

UTILIZZO DELL’ALBERO IN FALEGNAMERIA

Come ti dicevo nell’articolo sull’importanza del legno nella nostra vita, esistono diversi campi di applicazione per il cosiddetto “Re dei materiali”.

Ma ogni parte dell’albero è destinata ad uno o più utilizzi specifici.

Non tutto l’albero (né “qualsiasi” albero) può essere usato in falegnameria e ci sono porzioni più indicate per determinati lavori piuttosto che altri.

Finora ti ho mostrato soprattutto la sezione trasversale del tronco ma, per capire bene questo aspetto, dobbiamo suddividere l’albero anche verticalmente.

SEZIONAMENTO VERTICALE DELL’ALBERO

Suddividendo verticalmente l’albero possiamo individuare grossomodo le seguenti sezioni:

  • Legno di radica
  • Tronco di terra
  • Tronco medio
  • Tronco di coda
  • Rami

Il legno di radica a volte viene lasciato nel terreno.

Quando invece si tratta di legnami pregiati è utilizzato sotto forma di blocchi o piallacci, principalmente per la realizzazione di pipe, elementi interni delle automobili come cruscotti e pomelli del cambio, etc…

È ricercato soprattutto per le trame ricche e dai disegni particolari.

La porzione di tronco di terra, che va dalla base all’inizio della chioma, è quella solitamente, con una fibra abbastanza regolare e priva di nodi e si utilizza per ricavarne tavole, tavolette, compensati etc (leggi l’articolo sui Legni Artificiali per approfondire) e tutto ciò che sarà destinato alla realizzazione di elementi d’arredo come mobili o altro.

Questo è, di solito, il legno più pregiato proprio perché più resistente, regolare e facilmente lavorabile.

Il tronco medio, o tronco nodoso, invece, è più ricco di nodi e difficoltoso da lavorare.

Il legno estratto da questa parte dell’albero viene utilizzato comunque per realizzare materiale per falegnameria, ma di qualità inferiore.

Infatti, come ti spiegavo all’inizio dell’articolo, i nodi non sono altro che i centri cellulari da cui si dipartono i rami e risultano molto duri e poco lavorabili.

Inoltre anche le caratteristiche tecniche di resistenza sono inferiori, proprio a causa della struttura più irregolare della fibra.

La coda o zona alta del tronco è quella destinata a legno da costruzione, industriale o come legna da ardere.

Così come i rami, spesso utilizzati come legna da ardere.

Comunque, per quanto riguarda il tronco, bisogna fare un discorso più specifico perché esistono diverse tipologie di tagli per ricavarne materiale lavorabile, che approfondirò in un altro articolo.

CONCLUSIONI

L’Albero è il miglior amico dell’essere umano che, purtroppo, non ne conosce abbastanza le caratteristiche e le modalità di utilizzo e per questo spesso non lo rispetta.

La cosa più strana è che ne abbiamo bisogno quotidianamente in ogni minima azione che compiamo, dal semplice e istintivo respirare al riscaldarci.

Quindi anche se non sei un falegname spero che questo articolo ti sia stato utile per capire che il legno, e quindi l’albero, non è semplicemente un materiale con cui fare sedie, tavoli o altro.

È un essere vivente che nasce, cresce, si modifica, si nutre…VIVE!

Non dimenticarlo.

Il vero amante della Falegnameria non è estraneo al tema dell’attenzione all’Ambiente, non ignora l’impatto ambientale del proprio lavoro, ma anzi è colui che, con consapevolezza, lo rispetta.

Comunque, se hai notato imprecisioni nell’articolo o vuoi suggerirmi idee e modifiche ti invito a scrivermelo nei commenti qui sotto (ti ricordo che sono un apprendista e questo blog vive anche dei consigli dei lettori più esperti).

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Se stai cercando un gruppo di persone con cui scambiare pareri o consigli o semplicemente un luogo in cui parlare di legno ti invito nel gruppo fb Apprendisti Falegnami!

Buon lavoro e buon divertimento.

Alla prossima!

Il Wood Blogger

Bibliografia: Manuale tecnico del legno – Guida pratica per l’edilizia e gli interni, Wolfgang Nutsch – Sistemi Editoriali, 2009

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