DESIGN – PIERLUIGI GHIANDA: IL POETA DEL LEGNO

Pierluigi Ghianda è stato uno dei Designer che hanno dato grande dignità al legno e lo ha fatto restituendo al materiale e alla sua lavorazione artigianale il valore che merita, interpretandolo da “uomo di bottega” in Brianza.

Bentornato nel mio Diario di un Apprendista Falegname!

Come avrai già letto nella mia pagina di presentazione sono un Designer e proprio questo mio lavoro mi ha portato ad apprezzare pienamente il lavoro del Falegname.

Credo, nella mia personale visione del Design, che i due mestieri siano strettamente legati.

Tanto che ho deciso di apprendere in prima persona le tecniche e i segreti della Falegnameria riportando tutto su questo mio blog.

Progettazione, visione concettuale, funzionalità, artigianato e creazione fisica sono elementi che devono andare assolutamente d’accordo se si vuole dar vita a oggetti belli, innovativi, tecnicamente validi e funzionali.

Il Lightning Designer Marco Petrucci ha letto questi miei articoli e, riscontrando un’affinità, mi ha chiesto di pubblicarne qui uno scritto da lui e dedicato interamente al Designer “poeta del legno” Pierluigi Ghianda.

Marco Petrucci , classe 1982, consegue la laurea in Disegno Industriale presso l’Università “La Sapienza” di Roma e un Master di 1°livello del Politecnico di Milano, in “Design and Technologies of Lighting”.

Subito dopo la laurea, il lighting design diventa la sua vocazione e, durante il Master a Milano, incontra l’Architetto Piero Castiglioni con cui, a distanza di 10 anni collabora tuttora.

Tra gli altri grandi nomi del Design, Petrucci ha avuto la fortuna di collaborare proprio con Pierluigi Ghianda.

Proprio per questo ha voluto dedicargli l’articolo che stai per leggere.

Ed io ho accettato la sua proposta perché sono convinto che un personaggio così importante e che ha dedicato la propria vita al legno non potesse non comparire su questo blog.

Pierluigi Ghianda, morto nel 2015 all’età di 89 anni, non si considerava neanche un Designer, ma un semplice uomo di bottega.

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QUALE LEVIGATRICE SCEGLIERE

Una guida breve ma precisa per capire quale levigatrice per falegnameria scegliere. Le tipologie base di levigatrice per legno con caratteristiche tecniche e funzionali.

Bentornato nel mio Diario di un Apprendista Falegname,

questo articolo è un Guest Post scritto dall’amico Andrea di levigatrici.net.

Il suo è un blog altamente specializzato sull’argomento levigatrici e lui, dopo aver letto il mio ultimo articolo sulla levigatura del legno, ha deciso di regalarci questa sua guida molto utile per chiunque voglia approfondire l’argomento e soprattutto l’aspetto delle levigatrici portatili.

Quindi lo ringrazio molto e vi lascio alle sue parole.

Buona lettura!

QUALE LEVIGATRICE SCEGLIERE?

 

Per levigare il legno con facilità e senza dover eseguire degli sforzi fisici eccessivi, è bene utilizzare un utensile elettrico o a batteria come la levigatrice.

Bisogna però scegliere quella più adatta alle esigenze fai da te visto che esistono più tipologie di carteggiatrici.

E in questo articolo voglio proprio aiutarti a scegliere la levigatrice ideale in base ai lavori di carteggiatura da affrontare.

Inizio col dirti che le tipologie di cui parlerò sono: levigatrice a nastro, levigatrice orbitale, levigatrice a delta e levigatrice rotorbitale.

LEVIGATRICE A NASTRO

Levigatrice portatile a nastro
Levigatrice portatile a nastro

Se devi eseguire lavori di sgrossatura e sverniciatura dove dovrai rimuovere parecchi strati di materiale, allora la soluzione ideale è la levigatrice a nastro.

Tale utensile è la più potente tra tutte le carteggiatrici adatte ad un uso hobbistico e dispone di un nastro abrasivo che viene mosso da due rulli.

La sua azione levigante è molto aggressiva, quindi bisogna usarla facendo molto attenzione a non lasciare i solchi nel legno.

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